giovedì 12 febbraio 2015

Joost Swarte architetto

NOTA: questo breve testo, nella sua versione originaria, accompagnava l'esposizione e il catalogo del XV Napoli Comicon (25-28 aprile 2013) dedicato a Fumetto & Architettura (qui un resoconto della mostra omonima)

La trasformazione di Joost Swarte da stimato fumettista e illustratore a progettista e interior designer in grado di vantare collaborazioni con architetti di fama internazionale quali Henk Döll e Christian de Portzamparc appare del tutto naturale se si considera l'importanza dell'elemento architettonico e spaziale che da sempre caratterizza la produzione grafica dell'autore olandese.

Joost Swarte - Architectures de Bande Dessinées (affiche, 1985)
Non è un caso che nel 1985 sia stato commissionato proprio a lui il manifesto della seminale mostra Architectures de Bande dessinée organizzata a Parigi dal prestigioso Institute Français d'Architecture.

Joost Swarte, Mecanoo - Toneelschuur (1996-2003)
La vicenda che avrebbe portato Swarte a vedere concretizzate le sue felici intuizioni architettoniche espresse per lungo tempo su carta ha inizio dieci anni dopo ed è legata allo sfratto di un teatro d'avanguardia, il Toneelschuur di Haarlem, dalla sua sede storica. Come collaboratore di lungo periodo del teatro (ne curava grafica e affiche), Joost Swarte viene chiamato a realizzare un portfolio di quattro serigrafie finalizzato alla raccolta fondi per una nuova sede: quella illustrata sulle serigrafie stesse, da lui integralmente ideata. Venduta (con successo) l'idea, la progettazione esecutiva del nuovo stabile viene affidata allo studio Mecanoo di Rotterdam con cui Swarte interagisce per affinare il progetto fino all'inaugurazione, avvenuta nel 2003.

Joost Swarte, Henk Doll - Johannes Enschedé Hof (2007)
Gli stimoli nati da questa collaborazione spingono Henk Döll, uscito da Mecanoo, a coinvolgere l'artista nella successiva promozione immobiliare della Johannes Enschedé Hof (2007) sempre ad Haarlem.

Joost Swarte, Christian de Portzamparc - Museo Hergé (2009)
Nel 2009 inaugura a Louvain-la-Neuve il Museo Hergé, interamente dedicato al grande maestro belga. Progettato dall'architetto francese Christian de Portzamparc, premio Pritzker 1994, esso si avvale delle scenografie di Swarte che nel 2010 collabora con l'architetto Styze Visser nella realizzazione di un complesso di quattro appartamenti sulla Willemstraat ad Amsterdam (2010), promosso come "progetto fumettistico".

Joost Swarte, Styze Visser - Appartamenti sulla Willemstraat (2010)
A questi interventi nel mondo dell'architettura Swarte affianca una salda attività di progettista di vetrate istoriate, tra cui vale la pena di citare quelle del Palazzo di Giustizia di Arnhem (2004). In una serie di scene che ritraggono tutto ciò che può andar storto nell'ambito delle relazioni sociali, quest'opera illustra la fondamentale importanza del buon funzionamento di un sistema di giustizia. L'artista non rinuncia qui al suo personalissimo stile, apparentemente ingenuo ma esplicito, con cui segna un ideale ritorno della narrazione per immagini sulle vetrate di un edificio pubblico, moderna cattedrale da cui si leva un monito laico che allude non senza ironia alla natura dei rapporti tra cittadino e Giustizia.

Joost Swarte - Vetrate del Palazzo di Giustizia di Arnhem (2004) [foto di Joop van Reeken]

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