martedì 29 ottobre 2013

Spazio, Tempo, Città

Lo scorso 15 settembre, su invito del TCBF e di 3viso3, sono stato coinvolto con Claudio Bandoli in un workshop sull'abitare e la narrazione dello spazio urbano a fumetti.
L'incontro, aperto al pubblico, si inseriva all'interno dell'evento di beneficienza a favore di Advar dal titolo SPAZIO! Immagini, prospettive e mappe dell'abitare, due ricche giornate interdisciplinari sul tema dello spazio svoltesi a Treviso presso Ca' dei Ricchi.


Il workshop si è aperto con una mia breve introduzione al fumetto nel corso della quale ho trattato il tema dello spazio del/nel fumetto con una particolare attenzione alla rappresentazione dello spazio urbano (in generale) e del vissuto urbano (in particolare) attraverso le opere di Will Eisner. Mentre si svolgeva questa prima parte prevalentemente frontale, Claudio, ripreso da una telecamera, realizzava a favore del pubblico un disegno che rappresentava la (sua personale) Treviso del passato.


L'immagine è contestualizzata temporalmente dal baloon (il riferimento al calciatore Paolo Rossi) e ci racconta di un periodo in cui i bambini potevano ancora giocare a pallone nelle strade dell'immediata periferia della città (il Centro Storico è metaforicamente visibile in lontananza nell'elemento della Torre Civica).
A partire da questa Treviso del passato, il pubblico è stato coinvolto in prima persona nell'elaborazione di un'immagine rappresentativa della Treviso del presente e della Treviso del futuro.


Il bambino che giocava in strada è così diventato l'adulto che non rinuncia al rito serale dello spritz in Centro nonostante l'aria generale di crisi (le saracinesche abbassate dei negozi che hanno cessato l'attività) per poi, una volta divenuto anziano, vedere "Finalmente una Città Intelligente" in cui la tecnologia si pone a servizio della persona all'interno di uno spazio civico rinnovato, fusione di verde e tessuto storico (determinante il ruolo della mobilità individuale - sana e a impatto zero - e collettiva).


Nel limitato tempo a disposizione (un'ora - compresa la parte introduttiva), Claudio è riuscito con grande bravura a visualizzare attraverso tratti essenziali gli stimoli raccolti dalle persone presenti in sala concludendo in maniera efficace questo breve esperimento di narrazione urbana e partecipata per immagini.

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