giovedì 26 aprile 2012

Sequenze urbane



Come promesso al termine della recente conferenza di Treviso, il mio saggio Sequenze urbane è ora disponibile su issuu per la consultazione integrale.
Una breve premessa: il saggio è stato scritto nel 1996, parzialmente aggiornato nel 2000 e pubblicato in forma cartacea nel 2006. Il testo non è esente da infelici scelte terminologiche (tipo "graphic novel", per intendersi) e alcune parti risultano chiaramente superate. La bibliografia riportata in chiusura del volume, in particolare, non è aggiornata (colgo l'occasione per rimandare alla mia pagina aNobii dedicata al tema). Se i primi capitoli possono essere trascurati, ritengo comunque tuttora degne di attenzione le sezioni relative alle ucronie retrofuturiste e al peculiare rapporto corpo/spazio urbano della futurologia manga.

7 commenti:

diego candito ha detto...

Grazie! Diego 3viso3

Anonimo ha detto...

dott. Alberghini sentite felicitazioni per l'ottimo saggio.
letto d'un fiato

Anonimo ha detto...

La copertina non rende merito al contenuto di alto spessore :-)

Anonimo ha detto...

Scopro solo da facebook di questo libro.... è reperibile anche in versione cartacea?

Franco (PD)

Anonimo ha detto...

Scopro solo da facebook di questo libro.... è reperibile anche in versione cartacea?

Franco (PD)

Anonimo ha detto...

Che bel tema! molto stimolante...
mi è molto piaciuta la mostra "Eroioltreiconfini"... mi sono persa le città di vetro...

Sonia

biri ha detto...

@diego
dovere!

@anonimo1
grazie. uno dei miei timori era che la lettura potesse risultare pesante considerato che sono "saggista per caso".

@anonimo2
la copertina, realizzata da un caro amico, a mio avviso cattura l'essenza del saggio, dovendosi leggere nella sua integralità (copertina + quarta di copertina) proprio come un fumetto.

@franco
la versione cartacea del libro è esaurita da tempo (nemmeno io ne ho una copia). è uno dei motivi per cui ho deciso di renderne possibile la consultazione online.

@sonia
grazie. sono molto contento di aver partecipato alla realizzazione di "eroi oltre i confini" e "città di vetro" perché ritengo che le due mostre abbiano contribuito a dare dignità al fumetto nel nostro panorama culturale.