L'utilizzo del fumetto come sistema descrittivo del progetto, dell'oggetto o del manifesto architettonico è tornato recentemente alla ribalta, con rinnovata consapevolezza e maturità, grazie a una nuova generazione di giovani architetti cresciuti a pane e fumetti.
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| BIG - Yes is More - Taschen (2009) |
Ciò che maggiormente colpisce di Yes Is More è la competenza dei meccanismi narrativi del fumetto dispiegata dal talentuoso Ingels in questa sorta di “Understanding BIG” che illustra la filosofia del gruppo attraverso la descrizione divertita e divertente delle vicende legate alla nascita e allo sviluppo dei singoli progetti elaborati dallo studio. L'ammiccamento al seminale saggio di Scott McCloud è resa evidente dalla presenza in quadro del narratore Ingels che omaggia il fumettista americano indossando da perfetto architetto una maglietta (ovviamente) nera su cui è impresso un grande baloon bianco (su quella dell'alter ego disegnato di McCloud campeggiava il fulmine simbolo del suo personaggio Zot). Il volume si presenta come un corposo fotoromanzo di ben 400 pagine costituito dal montaggio di materiali apparentemente spuri (fotografie, rendering, screenshots) che in realtà dimostrano il ruolo primario svolto dalla struttura nella creazione di una “storia” convincente narrata per immagini.
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| BIG - Yes is More (pagina interna) |
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| Jimenez Lai - Citizens of No Place - Princeton Architectural Press (2012) |
Lai, in particolare, usa il fumetto in maniera programmatica come elemento intrinseco del progetto, come strumento mitopoietico volto non solo a descrivere ma a sostanziare oggetti architettonici d'avanguardia frutto di una ricerca spaziale personale che sfida categorie tradizionali quali interno/esterno ma soprattutto mobile/immobile (l'ambiguità terminologica è qui voluta).
Briefcase House e White Elephant (Privately Softly) ne sono un esempio.
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| Jimenez Lai - Obstruction: A New Healthy Body (2011) in SOILED n.2 |
Autore dal 2008 della rivista autoprodotta Citizens of No Place, Lai è ora in procinto di pubblicare una raccolta in volume dei suoi fumetti per Princeton Architectural Press.
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| Rem Koohlaas, Thomas Koolhaas, Louis Price - Byzantium da S, M, L, XL - 010 Publishers (1995) |
Nello stesso S, M, L, XL, poi, il resoconto della tormentata vicenda dell'affidamento d'incarico per la realizzazione del centro residenziale e commerciale Byzantium di Amsterdam (1985-1991) viene demandato per intero a un fumetto realizzato ad hoc (pp.354-361).
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| Neutelings & Roodben Architecten - European Patent Office - 010 Publishers (1991) |
Il progetto vinse il concorso (ma non fu realizzato) e venne pubblicato in volume nel 1991 dalla casa editrice 010 Publishers di Rotterdam. Esaurito e (purtroppo) introvabile, il libro può essere visionato integralmente su Google Books.
Nelle pagine finali, Neutelings presenta il progetto con una serie di vignette dal segno pop che lungi dal cercare di riprodurre fedelmente la costruzione futura intendono mettere in evidenza la suggestione di quegli spazi. L'inserimento misurato e attento delle figure stilizzate impegnate in varie attività suggerisce le future destinazioni d'uso comunicando con naturalezza, ad esempio, la natura pedonale o carrabile delle vie d'accesso all'edificio.
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| Neutelings & Roodben Architecten - European Patent Office (pagina interna) |
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| Pascal Lefevre - Architectuur in de Negende Kunst / Architecture dans le neuvième art - NBM-Amstelland (1996) |
(1 - continua)









2 commenti:
Very interesting post, indeed. A lot of useful information here. I had never seen the Neutelings book.
more to come.
since i'm really lazy and slow, in the meantime here are some miscellaneous links worth looking at:
http://www.ilanmanouach.com/portfolio/louisiana-manifesto/
http://issuu.com/andresjaquearchitects/docs/construire_avec_la_soci_t__by_andr_s_jaque_archite
http://summerschool.aaschool.ac.uk/?p=1408
http://archipunks.blogspot.com/
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