lunedì 4 aprile 2011

Fly on The Wall


Non ci sono parole per esprimere l'emozione vissuta al concerto di Roger Waters di sabato scorso al Forum di Assago.
In Rete si trova di tutto: fotografie, filmati, canzoni.
Ma non ne vale la pena: è un'esperienza da vivere.

Solo due note a margine, per un puntiglioso come il sottoscritto.

1.
Senza tema di smentite posso affermare che voi organizzatori siete o degli sprovveduti o dei filibustieri.
Secondo anello non numerato.
Persone OVUNQUE. Sugli spalti (tutti i posti a sedere erano occupati), sulle scalinate, sui passaggi.
Alla faccia della sicurezza.
Delle due l'una: o avete fatto entrare gli spettatori nei settori sbagliati (sprovveduti) o avete venduto più biglietti del dovuto (filibustieri).
In entrambi i casi dovrebbero impedirvi di continuare a fare questo mestiere.

2.
Caro Christian dei Palazzi, il tuo problema non è che sei un borghesuccio arrogante e presuntuoso, figlio degli stereotipi e macchietta di te stesso.
Caro Christian dei Palazzi, il tuo problema non è che credi di essere intonato (ma non lo sei), credi di conoscere le canzoni (ma non le sai) il tuo inglese fa schifo e sei puntualmente fuori tempo.
Caro Christian dei Palazzi, il tuo vero problema è che eri presente, ma non ti sei nemmeno reso conto di quello che ti stavi perdendo.

5 commenti:

m ha detto...

chi cazzo è 'sto Christiandeipalazzi?

biri ha detto...

hai presente pino-dei-palazzi di zelig?
ecco, christian-dei-palazzi parla uguale (uguale-uguale, con tanto di imitazione di suoni e rumori) ma ha sostituito l'arronganza alla simpatia e non ha nemmeno la scusa di abitarci davvero nei palazzi...
insomma, è la "tipica" testolina longobarda che non pensavi esistesse se non come macchietta televisiva.
e invece è una miserabile e patetica realtà...

- ES - ha detto...

Ugo dei Palazzi, il cugino bresciano di Christian dei Palazzi, mi perseguita da anni.

Se vado al cinema lui mi siede sempre vicino con i suoi cazzo di pop-corn concimati con delle assurde salse messicane e poi nel bel mezzo di una scena intensa, piano piano, esala un rutto gassoso che riempie la sala di un fetore disgustoso.
Ride quando non dovrebbe; commenta quando non ce n'è bisogno.
Parla. Domanda.
Scoreggia.

E' sempre soddisfatto di sé.
Sempre pettinato e leccato.

Ugo dei Palazzi: ti odio!
E odio pure tuo cugino, quello che mi fa i fari in autostrada, che incontro all'autogrill o in spiaggia al mare.
Quello compiaciuto che si pettina nel cesso della pizzeria dove sei andato sabato sera e ti fa venire voglia di vomitare e tornartene a casa.

Vi odio tutti voi famiglia dei Palazzi!

klaus ha detto...

Why is it that architects who are also comics'freaks (like myself) tend also to be hardcore pink floyd fans?

biri ha detto...

@ -ES- : parafrasando il buon marco fabio quintiliano (35-96 d.c.) "odiare i palazzoni è cosa nobile"...

@ klaus: because pink floyd and comics rule!