mercoledì 26 gennaio 2011

Un (altro) appello per Matteo

Ricevo e volentieri inoltro questo (ulteriore) appello dell'amico Matteo Corazza:

Cerchiamo comparse per la scena a Pordenone del film LOST IN DEVIL'S COUNTRY

Il giorno delle riprese è domenica 30 gennaio 2011.
Il luogo è la Galleria Asquini di Pordenone in Piazza XX Settembre.
Orario di convocazione delle comparse 8.30
La scena durerà tutto il giorno fino a pomeriggio inoltrato.

IMPORTANTE: venire vestiti adeguatamente, anni 80.
Qui sotto riportiamo dei link con indicazioni e degli esempi sugli abiti:
http://www.youtube.com/watch?v=AprBiulh0k0
http://nostalgiacanaglia.blogspot.com/search/label/Moda

COMUNICARE LA PROPRIA ADESIONE COME COMPARSA A: fraguazz@libero.it (direttore di produzione)
matteo_corazza@libero.it (REGIA)

Grazie
Matteo
GIRANUM FILMS


Il testo a seguire fotografa e inquadra perfettamente le accortezze da tenere per chi si cimenta in quella moda:

1) I pantaloni ciclista(leggings). Dopo i fuseaux, come non ripensare ai loro gemellini estivi, i “ciclista”? Ovvero quegli orribili pantaloni aderentissimi in cotone elasticizzato che arrivavano sopra al ginocchio. Uno di quei classici capi oggettivamente brutti, che risulterebbero osceni anche su Gisele e Heidi, figuriamoci su una ragazza normale.
2) I pantaloni seconda pelle a vita alta...e magari chiusi sulla caviglia da un’inutile zip. Naturalmente, lunghi (o meglio, corti) sopra la caviglia. In pratica, i jeans o i pantaloni che riprendono il concetto dei fuseaux/leggings, ovvero far sembrare una magra ancor più magra e una più in carne una balena.
3) Le spalline. Chi ha vissuto anche solo l’infanzia negli anni Ottanta non può dimenticare quelle orrende spalline che si indossavano dappertutto, persino sotto la t-shirt in jersey, e che si appuntavano talvolta con due spilloni con la capocchia in madreperla stile “vecchia zia”.
4) Il risvolto. Il risvolto dei jeans era molto diverso dal risvolto nei pantaloni eleganti col taglio maschile tornato in auge negli anni Novanta, in quanto aveva come lodevole scopo la visione della calza sottostante, rigorosamente a losanghe.
5) Il neoblouson con manica a pipistrello. Per questo capo che ricorda un sacco informe con un buco per la testa, e per scelte cromatiche stile evidenziatore quali blu elettrico, giallo canarino, fucsia e verde pisello, possiamo solo pregare che la smettano: le vetrine ne sono già affollate.
6) Il trucco fluo. Il trucco riprende i colori antinebbia degli abiti, ovvero lilla, rosa shocking, verde smeraldo, celeste acceso. Gli stessi colori vengono ripresi nell’ambito del make up negli smalti, ma anche nei caratteristici ed enormi orecchini con la clip.
7) Le chiome leonine cotonate. Un esempio istruttivo delle chiome che ci aspettano è Melanie Griffith in “La donna in carriera”; oppure il biondo platinato con ricrescita nera e in abbinata a sopracciglia nere stile Madonna prima maniera.
8) I fermagli per capelli. Di pari passo ai pacchiani orecchini succitati, nel campo degli accessori si teme anche il ritorno del caratteristico fermaglio per capelli fatto a fiocco imbottito, a rimarcare quell’amore per il “gonfio” che si ritrova nelle acconciature.
9)Le pochette. Negli anni in cui il signor Rossi andava a prendere la moglie con l'Arna per andare a cena in qualche ristorante alla moda, lei scendeva con l'immancabile borsetta piatta e rettangolare in mano. La pochette oggi è tornata in bella vista nei migliori negozi, dopo un lungo regno delle micro-borsettine col manico rigido stile nonna (insuperabili, diciamolo).

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