lunedì 20 settembre 2010

Archi & BD - impressioni

Un paio di settimane fa ho visitato Archi & BD, mostra parigina su Città/Architettura e Fumetto cui avevo già accennato qui, qui e qui.
Non è facile per me riportarne un parere oggettivo, in quanto occupandomi per diletto di questi temi e avendo avuto modo di allestire in un recente passato, sempre per diletto, una manciata di piccole mostre di fumetti con budget prossimo allo zero (anzi sotto lo zero, visto che ci ho messo del mio) sono consapevole di non possedere la doverosa “giusta distanza” che la cosa imporrebbe.
Ciò detto, Archi & BD merita sicuramente una visita attenta; il materiale in esposizione è molto ed è facile farsene travolgere.
Il percorso è cronologico (si parte da Winsor McCay) e per buona parte alterna fumetti noti a rari disegni di architettura, giustapponendoli perlopiù secondo un criterio di armonia visiva che lascia al visitatore il difficile compito di istituire nessi più o meno profondi tra espressioni visive dalle finalità tanto diverse.
La mostra è organizzata in quattro sezioni: la prima dedicata fondamentalmente a New York e ai comics americani; la seconda a Parigi e Bruxelles e alla BD; la terza a Tokyo e Pechino e al fumetto orientale; la quarta è invece una miscellanea che spazia dal progetto del Museo Hergé di Christian de Pontzamparc (interni di Joost Swarte) all'utilizzo del medium nel comunicare l'architettura fatto proprio da BIG.
Tutto sommato è quest'ultima parte, nonostante si tratti di un contenitore di argomenti molto vari, a risultare la più interessante perché ha l'indubbio pregio di presentare opere e temi meno noti o di più difficile accessibilità esponendoli tra l'altro con felici intuizioni. Penso ad esempio ai murales cairoti di Golo, alle pareti tappezzate delle illustrazioni dei calendari Vue sur la Ville, senza trascurare le divertenti, ma serissime, riflessioni di Reiser sull'architettura contemporanea datate 1980 o le tavole rosso sangue (letteralmente) de La Ville Rouge di Michaël Matthys.
Per il resto la mostra, piacevole e soprattutto stimolante, non è esente da qualche critica.
Fumetto, Illustrazione e Storyboard, ad esempio, sono trattati come se fossero la stessa cosa. L'apparato testuale che accompagna il visitatore non risulta poi di grande supporto se non si possiede un minimo di competenza disciplinare per integrare le scarne informazioni fornite. Ma forse questo è inevitabile per ogni mostra...
E purtroppo anche l'allestimento di Atelier Projectiles evidenzia piccole carenze: dall'inversione non rara delle didascalie all'esposizione eccessiva (suppongo non voluta) della sottostruttura che tende il telo in pvc dal quale in teoria le opere dovrebbero “emergere”; un'idea forte che probabilmente non è stato possibile implementare appieno.
In conclusione Archi & BD è una mostra di cui si sentiva l'esigenza e che si sforza, riuscendovi in buona parte, di costruire un discorso coerente su un tema tanto complesso.
Purtroppo il trattamento di questo stesso tema appare superficiale, nel senso letterale che l'analisi non si spinge oltre la superficie, appunto, del disegno, trascurando forse inevitabilmente la natura narrativa del mezzo.
D'altra parte un fumetto non nasce per essere appeso alle pareti di un museo ed esporre fumetti è di una difficoltà enorme quando si voglia andare oltre la semplice “messa in mostra” delle caratteristiche stilistiche e tecniche di un autore.
In questo senso il lavoro profuso nel delineare un immaginario urbano nelle sue declinazioni temporali e geografiche resta senza dubbio encomiabile.
Forse il catalogo si rivelerà strumento complementare per un doveroso approfondimento delle questioni sollevate. In attesa di studiarlo con la dovuta attenzione trovo comunque positiva questa iniziativa di Thévenet, il cui unico vero neo, in conclusione, è quello di non risultare né divulgativa né specialistica.
E in ogni caso la possibilità di ammirare il mitico Zoom Issue di Archigram in tutto lo splendore dei suoi artigianali pop-up vale da sola il prezzo del biglietto.

Colgo l'occasione per condividere due link interessanti e pertinenti che mi ha segnalato Matteo Stefanelli:
http://www.tcj.com/hoodedutilitarian/2010/09/strange-windows-draw-buildings-build-drawings-part-1/
http://www.tcj.com/hoodedutilitarian/2010/09/strange-windows-draw-buildings-build-drawings-part-2/

Buona lettura!

Edit - e qui la terza parte:
http://www.tcj.com/hoodedutilitarian/2010/09/strange-windows-draw-buildings-build-drawings-part-3/

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