giovedì 22 aprile 2010

Zoom Archigram!

Ironici e provocatori, mai banali, negli anni Sessanta gli inglesi Peter Cook, Warren Chalk, Dennis Crompton, David Greene, Ron Herron e Mike Webb diedero una scossa al mondo impaludato dell'architettura realizzando una serie di pubblicazioni nelle quali affrontavano in modo inedito i temi della tecnologia, della modularità e del nomadismo coniugandoli con l'estetica della società di massa.
La volontà di dare risposta ai fermenti culturali e alle rapide trasformazioni sociali in atto li portò a chiamare programmaticamente la loro rivista Archigram (contrazione di "Architecture telegram") a significare un'urgenza che solo il ricorso ai mezzi di comunicazione più veloci (in questo caso, idealmente, il telegramma) poteva soddisfare.
Attenti e sensibili alle espressioni della cultura di massa, attraverso la tecnica del collage essi inglobarono nelle loro analisi e nei loro progetti elementi eterogenei e singolari tra cui i fumetti.


In particolare Archigram 4 (1964), impreziosito da una bizzarra sezione pop-up, conteneva un'appassionata ma attenta analisi delle relazioni tra architettura, scienza e fantascienza lette attraverso l'immaginario allora ottimistico del fumetto.

Quello straordinario Amazing Archigram Zoom Issue è integralmente consultabile online sul sito Archigram Archival Project, ricco archivio digitale di quanto prodotto dal gruppo avanguardista britannico tra il 1961 e il 1974.
Scriveva a pagina 4 Warren Chalk: "Close examination of SPACE COMIC material reveals a two-way exchange between space comic imagery and the more advanced ‘real’ concepts and prophesies-----Geodesic nets, pneumatic tubes, plastic domes and bubbles----
--the world of the think-balloon and the inventors pad overlap".


Lezione da tenere a mente, non tanto per il contenuto legato al periodo quanto per il metodo.

Le immagini qui riprodotte servono per convalidare il discorso o costituire premessa per una discussione o confutazione degli argomenti affrontati.
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