sabato 10 aprile 2010

Magnus Beniaminus (1) - Alieni a Londra

La settimana scorsa sulla BBC è iniziata la quinta stagione (dal 2005) del redivivo Doctor Who.



Non so perché ma vado pazzo per questo telefilm inglese. In attesa di vedere dove quel signor sceneggiatore di Steven Moffat porterà il nuovo Dottore, interpretato dal giovane Matt Smith dopo l'abbandono del superlativo David Tennant, mi sono consolato con la scena d'apertura del primo episodio: il Tardis (la temponave del Dottore a forma di cabina telefonica della polizia inglese degli anni Sessanta) è in avaria dopo la rigenerazione esplosiva (è il caso di dirlo) del Dottore stesso e sta precipitando su una Londra il cui panorama urbano è sempre più definito dalle architetture hi-tech realizzate nell'ultimo decennio (il London Eye di David Marks e Julia Barfield, il Gherkin e la London City Hall di Norman Foster, il Millennium Dome di Richard Rogers).



La scena è mozza e senza rovinare troppo la sorpresa posso anticipare che il Dottore grazie al suo cacciavite sonico, ovviamente, riparerà il Tardis un attimo prima di schiantarsi contro il Big Ben.
Trovo molto interessante la scelta della Torre dell'Orologio come potenziale "fine corsa" del Dottore (che non dimentichiamolo è un Signore del Tempo) ma che diventa in questo caso anche icona urbana definitiva della capitale del Regno Unito.
Alcune delle architetture recenti sopra citate erano già entrate nella storia del telefilm: il London Eye, giusto per fare un esempio, svolge un ruolo fondamentale nel primo episodio della "prima" stagione 2005 (Rose).
A dimostrazione di come tali architetture abbiano assunto a pieno titolo nell'immaginario collettivo il ruolo di icone urbane in competizione con ben noti edifici storici ho già citato tempo fa su questo blog l'esempio del Gherkin attraverso due fumetti recenti quali Wisher (2006) di De Vita e Latour e Dylan Dog - Il Modulo A 38 (2009) di Recchioni e Brindisi.
In entrambi, e in particolare nel secondo, al grattacielo vetrato di Foster è demandato (anche) il compito di marcare l'ambientazione londinese della vicenda, ruolo in precedenza svolto in decine di occasioni proprio dalla Torre dell'Orologio.
Ma evidentemente la competizione non si è ancora risolta in favore dei nuovi caposaldi della geografia urbana di Londra.
Lo stesso Dottore (interpretato allora da Christopher Eccleston) commentava l'impatto di un'astronave aliena contro il Big Ben nell'episodio Aliens of London (2005) (al minuto 1:00 della clip qui sotto) come atto evidente di una strategia mediatica tesa a distrarre l'attenzione dalla vera invasione aliena attuata con lo strumento ben più subdolo e pericoloso dell'infiltrazione.



Come a dire: troppo banale.
Ma al contempo anche molto significativo.


(continua)

Nessun commento: