giovedì 8 aprile 2010

Finalmente (2)

Oggi giornata fortunata!


Con un leggero ritardo mi è finalmente arrivato per posta il volume Comics and the City. Urban Space in Print, Picture and Sequence curato da Jorn Ahrens e Arno Meteling cui avevo entusiasticamente già fatto cenno qui.
Che io sappia è il primo libro che affronta in maniera così approfondita il rapporto tra Città e Fumetto. Credo che i precedenti, peraltro in suolo italico, siano solo il mio Sequenze Urbane (1996-2006) (incentrato nello specifico sull'immagine architettonica della città) e il monografico Schizzo "Idee & immagini" n.13 dal titolo I Fumetti e la Città - Le Città e il Fumetto (2003) curato da Matteo Stefanelli con la collaborazione di Francesco Mazzetta.
Sicuramente degni di menzione sono poi almeno il "mitico" Architectures de Bande Dessinée (1985) e Ciutat & Comic - Ciudad & Comic (1998) per quanto in essi (soprattutto nel secondo) la parte di analisi sia piuttosto contenuta. Vero è che entrambi erano stati pubblicati come cataloghi di due "storiche" mostre sul tema.
D'ogni modo non vedo l'ora di leggere il libro di Ahrens e Meteling con tutta la calma dovuta, anche se prima mi diletterò con Gangbang di Chuck Palahniuk che ho appena iniziato.
Un paio di veloci considerazioni:
1) Tra coloro che hanno fornito un contributo al volume (che raccoglie gli atti di un convegno internazionale tenutosi a Berlino nel 2007) spicca l'assenza di un architetto o urbanista. Non credo sia stata una scelta deliberata dei curatori. Temo piuttosto che pochi professionisti del settore si interessino di questi argomenti. Un vero peccato.
2) L'apparato iconografico è ridotto al minimo, segno (forse) che i relatori si sono focalizzati più su contenuti e forma che sull'immagine urbana in sé (ma potrei sbagliarmi).

Detto ciò, sempre oggi un caro amico mi ha regalato il frutto più recente delle sue fatiche fumettistiche ancora fresco di stampa (si tratta di un'anteprima quindi, per non saper né leggere né scrivere, nella foto lascio che la copertina si intraveda appena). E' sempre un piacere tenere tra le mani e sfogliare con attenzione ciò che si è visto crescere quasi giorno dopo giorno sotto i propri occhi tra un'amabile chiacchierata e l'altra. Grazie Giulio, ancora e per tutto.

Nessun commento: