lunedì 1 febbraio 2010

Orson Welles' Roast


Strepitoso Battiston.
Fasciato in un accappatoio bianco che ne rimarca la corporatura eccessiva l'attore friulano entra in scena avvolto dal fumo di un sigaro da cui aspira ampie boccate. Il respiro è pesante, come l'incedere nei lucidi stivali di pelle nera. Lentamente si alzano le luci, l'attore fissa il pubblico e inizia il suo monologo.
Le prime battute travolgono lo spettatore, che realizza come la forma scelta per omaggiare l'enorme figura di Orson Welles sia con ogni evidenza l'unico modo in grado di raccontare la smisurata personalità del geniale artista americano.
Sul palco dall'allestimento minimale Battiston diventa Welles, ne veste i panni, lo incarna tra le ombre in quel volto colpito dalle luci di scena.
Il monologo dura un'ora, densa, dilatata, emozionante, spaziando dall'Orson Welles più conosciuto (il grande cineasta di Citizen Kane) a quello ormai dimenticato (il regista teatrale di Voodoo Macbeth), talentuoso e furbesco, comunque sempre avanti rispetto ai tempi.
Al termine della prova estenuante, Battiston entra ed esce dalla scena ben sette volte a raccogliere commosso il crescendo degli applausi che il pubblico della sua prima serata pordenonese, doverosamente, gli tributa.

Giuseppe Battiston
Orson Welles' Roast
1/2 febbraio 2010
Teatro Comunale Giuseppe Verdi
Pordenone

3 commenti:

Alessandro ha detto...

Accidenti, mi è sfuggito Battiston! Avevo visto di sfuggita un servizio su IL Piccolo relativo allo spettacolo, ma non sapevo nè dove nè quando... Purtroppo a Trieste c'è già stato.... Mi son innamorato di Battiston la prima volta che lo vidi recitare in Pane e tulipani... Ha una naturalezza unica...

biri ha detto...

noi ci siamo andati grazie alla bravissima barbara, che non solo si è ricordata dello spettacolo (che avevo adocchiato mesi fa, dimenticandomene) ma poi non si è fatta abbattere dalla ferale notizia che i posti per entrambe le serate erano esauriti. così ci ha fatto mettere in lista d'attesa, e il resto è storia...
:-)

- ES - Emiliano Simonelli - ha detto...

Pensa che qualche giorno fa io e Barbara abbiamo visto un film di Orson Welles: "Lo Straniero" (1946)

Welles è anche protagonista nei panni di un criminale nazista.

Ad un certo punto del film vengono proiettate delle immagini dai campi di sterminio nazisti... Credo fosse la prima volta che le immagini dei lager avessero una così ampia diffusione.

A quel punto del film si offrono ai personaggi della storia ed agli spettatori tutta una serie di quesiti: può essere vero tutto ciò?
Può un uomo che ha fatto tali atrocità celarsi ai nostri occhi? Può vivere accanto a noi, senza che noi ce ne rendiamo conto?

Un bel film a pochi giorni dalla giornata della Memoria.