venerdì 15 gennaio 2010

Glaciale Martin


Miguel Angel Martin
Sicotronic Records
Purple Press


Fedele alla cifra stilistica che lo contraddistingue tanto sul piano tematico quanto su quello narrativo, con Sicotronic Records Miguel Angel Martin ci offre nuovamente uno sguardo chirurgico e glaciale sulla realtà dissociata del presente.
Le sei storie brevi di cui si compone il volume sono le facce di una gemma fredda e cristallina, un diamante sintetico quanto la musica elettronica che ne costituisce il motivo conduttore.

Il segno pulito dell'autore spagnolo delinea un futuro contemporaneo fatto di ingegneria genetica, impianti sottocutanei, malattie devastanti, apatia generalizzata. Un nonluogo popolato da individui eternamente giovani, una generazione non più X e nemmeno Z ma Alfa, Beta, Gamma come ne Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley.
Gli elementi cari a Martin ci sono tutti: la devianza, la malattia, il sangue, gli insetti. Non vi è nulla di nuovo rispetto a quanto ci ha abituati con le sue precedenti opere. Anzi.
In questo senso Sicotronic Records è una summa della sua produzione: la devianza di Psychopatia Sexualis, il minimalismo esasperato di Neuro Habitat, i colori di Playlove.
E' Martin che cita se stesso.
Quanto di più opportuno per un libro-catalogo nato in affiancamento alla personale dell'autore allestita presso la Galleria Miomao di Perugia nell'estate del 2009.

Diabolico Virgilio di questo Inferno asettico è un giovane maschio senza nome che, opportunamente, ostenta una coppia di piccole corna appuntite sulla fronte.
E' il produttore e proprietario della Sicotronic Records, etichetta discografica che scrittura sadomasochisti, malati terminali, zombie facendoli esibire sul palco vuoto di un locale alla moda.
Un personaggio che è alter ego dell'autore spagnolo, come lui stesso confessa tra le pagine della bella galleria d'immagini con cui si chiude il volume, dove spicca l'ironica The Toxick Magician siglata con il sigillo del suo nome di battesimo.


Un plauso a Purple Press che con Sicotronic Records confeziona un cartonato dal formato inconsueto, quasi quadrato, che si dilata a ospitare la traduzione inglese dei testi ponendola a margine delle tavole.
Eccezionale, poi, la carta utilizzata che, bianca e granulosa, esalta i rossi, i gialli, i viola dell'autore spagnolo ampliando lo stimolo tattile e visivo della lettura.

2 commenti:

- ES - Emiliano Simonelli - ha detto...

Grande Biri,
vedo con piacere che hai ripreso di lena a recensire fumetti.

Tutti molto interessanti e diabolici.

Roba da SottoMondo!

Ciao

biri ha detto...

"recensire" in effetti è una parola grossa perché queste pillole di fatto ben poco aggiungono a quanto scritto nella quarta di copertina.

comunque sì, sono proprio roba da sottomondo!

:-)

p.s.
complimenti per i tuoi post, piuttosto!