mercoledì 16 gennaio 2008

Littlehotels on Ware

Su Fumo di China n.157 è stato appena pubblicato "L'arte della semplicità apparente" il mio primo contributo alla storica rivista italiana di informazione e critica sui fumetti.
Si tratta di un articolo che, partendo dall'analisi di un'opera molto particolare di Chris Ware, abbozza un'idea di ricerca, spero originale, sulla produzione del noto autore americano.
Inutile dire che sono orgoglioso di questo riconoscimento e ringrazio chi mi ha spronato a buttarmi.
Mi faccio anche, comunque, una piccola autocritica: nonostante la vaneranda età e l'esperienza di un paio di libri alle spalle devo ancora imparare a scrivere decentemente...
Riporto di seguito un breve estratto del pezzo, giusto per illustrarne il tono generale.
Emblematico a riguardo è Leftovers (“Avanzi”), fumetto di una singola tavola di grandi dimensioni realizzato dall'autore per il prestigioso New Yorker e pubblicato online sul sito del raffinato settimanale americano di costume e attualità in occasione del numero del Giorno del Ringraziamento del 27 Novembre 2006.
(...)
Lo stesso set di quattro copertine variant realizzate per il numero del New Yorker citato in precedenza costituisce a ben guardare nel suo complesso, e in relazione alla tavola digitale appena ricordata, un vero e proprio metafumetto, reso possibile dall'attuale, elevato livello d'intreccio tra tecnologia, distribuzione e mercato.
Non a caso il tutto verrà presto reso nuovam
ente disponibile per la canadese Drawn & Quarterly sotto forma di elegante portfolio. Ciascuna copertina, infatti, ha un proprio titolo e pur essendo perfettamente godibile a sé è in realtà relazionata alle altre nello sviluppo di un affresco di microstorie che, sfiorandosi, s'intrecciano gradualmente, trovando efficace chiave di lettura proprio in Leftovers.
L'insieme delle copertine, così, presenta una
crescente complessificazione grafico/narrativa che ha un parallelo nel progressivo infittimento della griglia compositiva: da Stuffing, che presenta un'immagine singola (solo in apparenza illustrazione a sé ma in realtà splash page dell'intera operazione), a Conversation (due vignette), Family (quattro) per approdare poi a Main Course e infine alla tavola conclusiva Leftovers costruite rispettivamente su una griglia 4x4 e 16x16.
(...)


Nessun commento: