martedì 13 novembre 2007

Letture (I): Il Grande Male

Ho appena finito di leggere l'ultimo libro di Paolo Cossi Medz Yeghern, il Grande Male sullo sterminio degli armeni. Ne scrivo a caldo sperando di riuscire a registrare, senza svilirle, le forti sensazioni che mi ha dato questa lettura emozionale.
Il libro mi è piaciuto.
Non è facile raccontare la Storia. In questo caso, per di più, una parte di Storia a lungo negata.
Eppure Paolo Cossi ci riesce, coinvolgendo il lettore in una narrazione che alterna alle vicende storiche (siamo nel 1915) i vissuti personali di due giovani armeni, un ragazzo e una ragazza, che riusciranno a scampare al terribile genocidio restando comunque segnati dalle atrocità di cui sono stati testimoni.
A definire il contesto molti personaggi, storici e di fantasia, a cui Cossi sceglie giustamente di dare una connotazione (anche grafica) molto forte, sia perché la loro importanza va oltre le poche pagine di presenza nel libro sia perché di fronte a una vicenda di così vaste proporzioni e orrore non è possibile restare indifferenti. Al contrario gli sfondi e il paesaggio appaiono invece meno definiti. Una discrepanza forse non cercata ma tuttavia funzionale a una storia, quella dello sterminio di un popolo, la cui morale è universale e vale per tutti i genocidi perpetrati dall'uomo nei confronti dei suoi simili.
A livello di disegno prosegue il “doppio registro” a cui Cossi ci ha abituati da qualche tempo, con il suo lato “toccafondiano” a portare con forza ed efficacia nel fumetto la realtà documentata.
Unica nota deludente del volume è la confezione: in copertina il titolo non risalta come dovrebbe; nei risvolti il testo, sovrapposto ai disegni, è quasi illeggibile. Peccato.
In conclusione una lettura consigliata, perché la Grande Storia è fatta di tante microstorie. Come quelle di Aram e Sona, del sottotenente Wegner, del turco Murat, del mercante di uomini Nicolaj...





Paolo Cossi, Medz Yeghern, il Grande Male (Hazard Edizioni)

6 commenti:

ery ha detto...

io l' ho letto ,io l'ho letto...e concordo con la tua recensione!

biri ha detto...

Ciao Erika! Benvenuta e grazie del commento.
Colgo l'occasione (andando un po' "off topic") per complimentarmi ancora con te per la stupefacente prova di professionalità che hai dato alla 24 ore Vastagamma.
Come direbbe Robert (ma qui mi rendo conto che parlo per me e pochi altri): UN-BE-LIVABLE!

Gianluca Maconi ha detto...

Stavolta Paolo ha dato davvero una prova di maturità. Approfitto della tua recensione, molto azzeccata per fissare un complimento che Paolo ancora non si capacita di avermi sentito fare. Scripta manent. Io sarei stato un po' più crudo nel raccontare certi aspetti, comunque un ottimo libro, complimenti a Paolo.
E un saluto al neo-blogger architetto, recensore e quant'altro.
E continua così.

biri ha detto...

Grazie, o grande Dio del Balloon...
;-)
Soprattutto per il "quant'altro", definizione, direi, più che mai azzeccata...

Gianluca Maconi ha detto...

ehi, ehi! Io pago una tassa annua per il sarcasmo. Posso permettermelo. Uno passa la notte a sgobbare e la gente sfotte! E' passato troppo tempo dall'ultimo post! Ci sei?

biri ha detto...

Ahi ahi, caro mio! Purtroppo questo per il sottoscritto è un periodaccio: tra studio (soprattutto), lavoro (a singhiozzo) e doverose osservazioni (cioè critiche) al Piano Regolatore locale (la scadenza per presentarle è imminente) sono totalmente fermo con i progetti extra-dovere (anche solo morale).
Ti leggo invece molto attivo, e me ne compiaccio!
D'ogni modo grazie della fustigata!